Accordi di Settima ( 7 )

L'accordo di settima è formato da tre terze sovrapposte a un suono fondamentale, ossia da fondamentale, terza, quinta e settima. E' dissonante.

Utilizziamo per la risoluzione dell'accordo di settima, lo stesso movimento della fondamentale che avevamo scelto per la risoluzione del VII grado, ossia il salto di quarta ascendente della fondamentale.

La dissonanza scende e, in questo caso, diventa la terza del nuovo accordo, mentre nel VII grado diventava l'ottava dell'accordo di risoluzione.

La preparazione dell'accordo di settima la effettuiamo alla stessa maniera di quella del VII grado. La nota da preparare deve comparire nell'accordo precedente come consonanza.

Sono possibili tre tipi di preparazione. Nella preparazione con la terza la fondamentale fa un salto di quarta ascendente. Riguardo a preparazione e risoluzione, qui non c'è da dire molto oltre a quanto già detto a proposito dell'accordo sul VII grado.

Nella risoluzione si è perlopiù costretti, se si vuole ottenere un accordo completo, a far andare la terza dell'accordo di settima (il Mi nell'esempio 31c) non al suono fondamentale dell'accordo di risoluzione, che sarebbe stato il più vicino, bensì alla quinta, una terza sotto.

Tutti i casi in cui compare il VII grado richiedono sempre una particolre attenzione, in quanto contiene una dissonanza.

Nello svolgere gli esercizi ricorda che una regola esige che il SI vada al DO. Il SI, la settima nota della scala, porta il nome di sensibile, o meglio sensibile ascendente; il fatto che la sia faccia salire all'ottava corrisponde al modello della scala maggiore ascendente. Dovrà tuttavia ubbidire a questo impulso melodico, all'impulso della sensibile, soltanto quando partecipa davvero a una situazione melodica, e, anche in tal caso, soltanto quando è la terza del V grado e l'accordo successivo è il I grado.

La necessità melodica di far salire il SI al DO può verificarsi, per ora, soltanto nella voce superiore.

Esercizio # 010

L'allievo si eserciti a preparare e risolvere gli accordi di settima di tutti i gradi, dapprima in frasette composte dai tre accordi interessati (in diverse tonalità).

Esercizio # 011

Poi si metta ancora una volta a inventare frasette di otto-dodici accordi, in ognuna delle quali, oltre a quanto studiato finora, si ponga il compito di preparare un determinato accordo di settima, stabilito a priori.

La pianificazione delle fondamentali dovrà avvenire come abbiamo fatto finora, sempre in base alla tabella.

L'esempio 32, per via della ripetizione II - V - I, è naturalmente piuttosto brutto.

Nell'esempio 33a si è utilizzato l'accordo di settima del II grado, in 33b del III grado.

Ora l'allievo, essendosi già esercitato abbastanza a rispettare le indicazioni riguardo a quinte e ottave parallele, occasionalmente, se così crede di ottenere una migliore condotta melodica della voce superiore, può anche far compiere alle parti un movimento che non sia il più breve.

Ovviamente, per il momento ci interesserà soltanto la voce superiore e può trattarsi unicamente di evitare l'eccessiva monotonia che potrebbe risultare ripetendo troppo spesso una nota.

Ma bisogna stare attenti: non è la nota che rimane a lungo legata ad avere un effetto monotono, perché non viene ripetuta e quindi non provoca alcun movimento. E' invece facile che risulti noiosa la ripetizione di una determinata sequenza di note o la ripetizione di una nota dopo l'occorrenza di altre due o tre note, senza che un adeguato cambio di direzione abbia modificato a sufficienza la linea melodica.

L'allievo non si preoccupi troppo di simili problemi melodici. Per il momento, la scorrevolezza che può raggiungere è ancora molto limitata.

 

La preparazione con la quinta avviene alle stesse condizioni di quella con la terza.

Per il momento non consideriamo la preparazione dell'accordo di settima con l'ottava, vi ritorneremo più avanti.

Restano ancora da trattare la preparazione e la risoluzione degli accordi di settima con gli accordi di sesta (primo rivolto) e di quarta e sesta (secondo rivolto).

Preparando l'accordo di settima con la terza, quando l'accordo di preparazione è in primo rivolto si deve raddoppiare la terza.

Invece la preparazione con l'accordo di quarta e sesta (secondo rivolto) non presenta difficoltà.

 

Nella preparazione con la quinta sarà consigliabile raddoppiare la quinta piuttosto che l'ottava dell'accordo di sesta; ma naturalmente, funziona anche con il raddoppio d'ottava, se non c'importa nulla delle quinte nascoste.

Anche qui si potrebbe sempre raddoppiare la terza, se si reputa importante che tutte le parti debbano rimanere legate, ma non è affatto indispensabile.

Non consiglio di risolvere l'accordo di settima su un accordo di sesta, per il momento. Al contrario, la risoluzione sull'accordo di quarta e sesta non presenta difficoltà.

Esercizio # 012

Anche qui l'allievo si eserciti dapprima con le sole concatenazioni...

Esercizio # 013

... poi costruisca frasette che esplorino le varie soluzioni del compito con la massima sistematicità possibile.

 

Abbozzare la parte del basso, ora, non è più così facile come prima. Si devono sempre scegliere i rivolti che permettono una condotta melodica del basso.

La cosa migliore sarà collocare il compito che ci si è assegnati al centro, di qui tornare indietro per fissare l'inizio e poi proseguire.

Basta trovare la soluzione relativamente migliore, e nei compiti scolastici non è tanto importante che siano ineccepibili, quanto che l'allievo abbia l'occasione di ponderare bene tutte le possibilità.