I Rivolti - Trattato di Armonia ( 5 )
L'impiego dei rivolti delle triadi talvolta è anche quasi indispensabile per ottenere determinate connessioni armoniche e determinati risultati armonici.
Quando al basso c'è la terza della triade, allora la triade si trova in posizione di sesta (primo rivolto), quando al basso c'è la quinta, in posizione di sesta/quarta (secondo rivolto).
L'accordo di sesta (primo rivolto)
L'accordo di sesta (primo rivolto) è ammesso sempre e ovunque è possibile usare il medesimo accordo in posizione fondamentale.
Nell'accordo di sesta, se si vuole ottenere una sonorità equilibrata, dove nessun elemento secondario abbia risalto, in generale sarà superfluo, ovvero meno opportuno raddoppiare la terza, perché altrimenti la terza, avendo già un particolare rilievo al basso, risalterebbe ancora di più. Ma ricorda che: ciò che è necessario va fatto; ma ciò che è superfluo si dovrebbe evitare.
Esercizio # 005
Nell'esempio 15 l'accordo di sesta del I grado è stato rappresentato in diverse posizioni, esattamente in a con il raddoppio dell'ottava, in b con il raddoppio della quinta. L'allievo si eserciti innanzitutto con questo e poi, allo stesso modo, anche con i rivolti degli altri gradi.
Qui usiamo per la prima volta il raddoppio della quinta, e perciò diventa necessario inserire un'osservazione derivante dall'utilizzo del raddoppio di quinta nella concatenazione degli accordi di sesta.
Ottave e Quinte Parallele
Quando si conocatenano degli accordi, tra due parti che si muovono possono nascere tre tipi di rapporto:
1. mentre una parte si muove, l'altra rimane ferma (moto obliquo), esempio 16a;
2. mentre una parte scende, l'altra sale (moto contrario), esempio 16b;
3. entrambe le parti si muovono nella stessa direzione, entrambe scendono o salgono contemporaneamente (moto retto), esempio 16c.
L'esempio 18a mostra delle ottave parallele, il 18b delle quinte parallele.
Nei nostri esercizi eviteremo del tutto le ottave parallele.