Le Frequenze dell'io
«Il vostro io, per voi, è come una frequenza. Si può immaginare così: ciascuno di voi trova una frequenza di se stesso, e quella diventa il suo io, per lui. E da lì comincia a mettere ordine nelle cose che percepisce, e a esplorare questa frequenza, che è sempre molto più grande di quel che sembra».
Non sono onde che emettete voi: sono frequenze che esistono di per sé, come il luogo in cui vivete, o come la materia di cui siete fatti e di cui vi nutrite. Voi ne trovate una, di quelle frequenze, e da lì cominciate.
«È la stessa immagine che avete trovato voi quando avete inventato la radio. La radio è una vostra descrizione inconsapevole del vostro io. Una specie di imitazione inconsapevole.»
Cioè non è affatto dentro di voi, il vostro io. Lo percepite come qualcosa che è dentro; ma in realtà ci siete entrati, e vi muovete lì dentro.»
L’io è una parte dell’anima, un punto nell'anima. Quella che noi chiamiamo Forma è ciò che intendete voi quando parlate dell’anima. Mentre ciò che voi chiamate io è quella parte della vostra anima che si trova nel vostro Aldiqua. È la parte di voi che è nata nel vostro mondo e che vive lì.» (Igor Sibaldi, I Maestri Invisibili).
È solo un'immagine, d'accordo, ma io ricordo perfettamente come intorno ai 20 anni ancora andavo "scegliendo" i modi del mio "io". Vedevo un comportamento o un pensiero che mi piacevano e "decidevo": io SONO così, voglio essere così...
Proprio come dicevano i maestri di Sibaldi, come se scegliessi una "frequenza" che esisteva fuori da me e cominciavo ad esplorarla, a viverla.
Imitazioni Inconsapevoli
Tutte le nostre invenzioni ci parlano di quello che c’è nella nostra anima, nel nostro Aldilà.
La radio, la bicicletta, il motore a scoppio, la penicillina...
Tutte le nostre invenzioni si possono benissimo leggere come imitazioni inconsapevoli di cose che ci sono nel nostro Aldilà: e non soltanto loro, ma anche una quantità di altre cose nostre, che a noi sembrano solamente se stesse.
Non appena cerchiamo di capire, di fare o talvolta anche soltanto di usare le cose che abbiamo intorno, finiamo sempre per imitare qualcosa che c’è nella nostra Forma (Anima).
La tua stessa anima
Altre persone di altre epoche e di altri mondi hanno la tua stessa anima.
La direzione e il percorso della scia sono gli stessi, in te e in loro: una sola direzione e un solo percorso in molti mondi differenti, e in molte vite che per il resto sono completamente diverse tra loro. Solo che se tu trovi una risposta, anche loro la trovano. E viceversa.
L' Anima e il Tempo
Noi pensiamo all’anima in termini spaziali, e invece l’anima è fatta di tempo.
E pensiamo alla reincarnazione in termini di tempo, come se le reincarnazioni - se esistessero - fossero una dopo l’altra, il che invece non è vero.
Ciò che chiamiamo reincarnazione dovremmo pensarlo proprio in termini spaziali, non temporali..
Tutte le "reincarnazioni" di una persona sono nella sua Forma, tutte insieme. Sono appunto i tuoi compagni gemelli, come li chiami tu: in altre epoche del vostro mondo, o in altri mondi, in altre epoche di altri mondi.
E sono tutte contemporanee.
E ogni io esiste per una sola incarnazione. Per una sola vita. Quando muore, muore: si chiude, e tutte le sue risposte e non risposte, tutte le sue mancanze e le sue buone azioni muoiono con lui.
La forma più
semplice di arte
Noi, quì, viviamo in un mondo che è tutto molto falso, a cominciare dal tempo che secondo noi va in una sola direzione.
Alcuni contrappongono la loro finzione alla falsità, in uno sforzo di uscire dalla falsità.
È la forma più semplice dell’arte: contrapporre una finzione alla falsità.