Modelli per Principianti di Composizione

Arnold Schoenberg (1942)

Gli scopi principali di questo compendio sono: l’allenamento dell’orecchio, lo sviluppo del senso della forma, e la comprensione della tecnica e della logica della costruzione musicale.

Questo metodo vuole arrivare alla coordinazione di melodia ed armonia.

In questo compendio si pone frequentemente l’accento sul concetto di variazione, essendo questo lo strumento più importante per creare con logica nonostante la varietà.

È necessario studiare con molta cura i modelli di armonie per le proposizioni di due battute, che mostrano parecchi modi per arricchire l’armonia: e quando si giungerà ad afferrare i principi, si sarà in grado di applicare tali metodi non soltanto alle proposizioni, ma anche a molti altri segmenti.

È raccomandato lo studio delle sonate per pianoforte di Beethoven, poiché le loro forme, di solito, sono più semplici persino di quelle di Mozart o di Haydn.

Questi esempi mostrano solamente una via per avvicinarsi alla tecnica della composizione, ed in nessun caso si deve pensare che un compositore lavori in maniera così meccanica. Ciò che fa vera musica è unicamente ed esclusivamente la capacità inventiva, l’immaginazione e l’ispirazione di una mente creatrice – se e quando un creatore “ha qualcosa da esprimere”.

COORDINAZIONE DI MELODIA E ARMONIA

Al fine di ottenere coordinazione di melodia e armonia, nei suoi primi esercizi lo studente impiegherà soltanto i suoni dell’armonia sottostante.

I suoni estranei a tale armonia devono essere aggiunti ai suoni delle forme dell’accordo spezzato solamente come note di passaggio, ritardi, fioriture o altre note accessorie.

Già dall’inizio tutti gli esercizi dovranno essere trasportati in parecchie tonalità, così che lo studente possa venire a trovarsi a proprio agio in ognuna di esse in breve tempo.

( A ) Costruzione di motivi o proposizioni di due battute su una sola armonia.

Negli esempi 1 – 4 sono usate in valori di minima e di semibreve soltanto forme di accordi di tonica spezzati. Lo studente dovrebbe sforzarsi a trovare il maggior numero possibile di modi diversi di spezzare un accordo.

Negli esempi 5 – 11 gli stessi ed altri analoghi disegni ricavati dall’accordo spezzato sono adattati a ritmi diversi. La ripetizione delle note contribuisce alla varietà ritmica e spesso produce modelli caratteristici.

Aggiunta di note di passaggio. All’inizio, queste note dovrebbero essere usate preferibilmente soltanto sul tempo debole (esempi 12 – 15).

Note accessorie ed altri abbellimenti sono aggiunti ai disegni fondamentali (esempi 16 – 19)

Successioni:

               I – III

               I – IV

               I – V

               I – VI