Il Modo Minore

Il nostro odierno modo minore è l'antico eolio; la sua serie è: La, Si, Do, Re, Mi, Fa, Sol. Occasionalmente, quando il settimo suono doveva andare all'ottavo, il settimo veniva tramutato in sensibile: si metteva il Sol# invece del Sol. In questo modo, però, si formava l'intervallo eccedente Fa-Sol#, che gli antichi preferivano evitare. Pertanto anche il Fa veniva cambiato in Fa#, cosicché, nei casi in cui contava l'effetto di sensibile, la scala era: La, Si, Do, Re, Mi, Fa#, Sol#, La.

Lo scambio del settimo e, di conseguenza, del sesto suono con suoni alterati aveva luogo soltanto a scopo di sensibile. Se tale scopo manca, le note della scala rimangono inalterate.

L'alterazione avveniva soltanto quando si voleva andare al La a scopo di sensibile, ovvero a scopo cadenzale; soltanto in questo caso si utilizzava il Sol# invece del Sol e solo per salvaguardare il Sol# si usava il Fa#.

La scala minore ha dunque due forme, conosciute con il nome di scala minore melodica. La scala ascendente, che ha sostituito il settimo e il sesto suono naturali con quelli alterati, e la discendente, che utilizza la nuda sequenza dei suoni naturali.

Le due scale non vengono mescolate; salendo si devono impiegare i suoni alterati, scendendo esclusivamente quelli naturali.

Quanto appena detto, formulato in regole, dà le quattro leggi dei punti cardine della scala minore:

Primo Punto Cardine: Sol#. Il Sol# deve andare al La, perché il Sol# va utilizzato soltanto per il movimento di sensibile. In nessun caso si possono usare Sol o Fa, e tanto meno Fa# (almeno per ora).

Secondo Punto Cardine: Fa#. Il Fa# deve andare al Sol#, perché si utilizza solo per via del Sol#. In nessun caso gli possono seguire il Sol o addirittura il Fa. Ma nemmeno (almeno per ora) Mi, Re, La, ecc.

Terzo Punto Cardine: Sol. Il Sol deve andare al Fa, perché appartiene alla scala discendente. In nessun caso gli può seguire il Fa# o addirittura il Sol#.

Quarto Punto Cardine: Fa. Il Fa deve andare al Mi, perché appartiene alla scala discendente. In nessun caso gli può seguire il Fa#.

L'osservanza di queste indicazioni è indispensabile, perché altrimenti è molto difficile far risaltare i tratti caratteristici del modo minore.

Per il momento dobbiamo rinunciare ai movimenti cromatici, perché non ne abbiamo ancora esaminato le condizioni.

Le Triadi Diatoniche nel Modo Minore