Il Modo Minore

Il nostro odierno modo minore è l'antico eolio; la sua serie è: La, Si, Do, Re, Mi, Fa, Sol. Occasionalmente, quando il settimo suono doveva andare all'ottavo, il settimo veniva tramutato in sensibile: si metteva il Sol# invece del Sol. In questo modo, però, si formava l'intervallo eccedente Fa-Sol#, che gli antichi preferivano evitare. Pertanto anche il Fa veniva cambiato in Fa#, cosicché, nei casi in cui contava l'effetto di sensibile, la scala era: La, Si, Do, Re, Mi, Fa#, Sol#, La.

Lo scambio del settimo e, di conseguenza, del sesto suono con suoni alterati aveva luogo soltanto a scopo di sensibile. Se tale scopo manca, le note della scala rimangono inalterate.

L'alterazione avveniva soltanto quando si voleva andare al La a scopo di sensibile, ovvero a scopo cadenzale; soltanto in questo caso si utilizzava il Sol# invece del Sol e solo per salvaguardare il Sol# si usava il Fa#.

La scala minore ha dunque due forme, conosciute con il nome di scala minore melodica.